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giovedì 5 febbraio 2015

Il Cavallino a Portro Santo Stefano: la pizzeria definitiva!

La prima tappa, dopo avere lasciato, la toscana, in direzione sud è Orbetello.
Qui arriviamo dopo avere guidato per diverse ore alla sera e l'unica cosa di cui abbiamo realmente voglia è una bella pizza.

Quindi andiamo verso Porto Santo Stefano, sperando che questa località turistica dell'Argentario, anche se fuori stagione, possa soddisfarci.

Purtroppo la maggior parte dei locali sono chiusi ma, grazie ad un consiglio di un abitante del luogo, troviamo una pizzeria, che verrà ricordata nei secoli dei secoli, non tanto per il mangiare (comunque di buon livello), nè per il conto (decisamente onesto), ma per la cameriera!             

Il Cavallino, così si chiama il locale, ha un mobilio decisamente vintage, ma quando arriva lei si capisce che tutto è al suo posto... Qualcuno, su trip advisor, ingenerosamente l'ha definita come uscita da "Misery non deve morire"... Ecco, lei è un po' così ma molto, molto di più!  -recensione del Cavallino di Trip Advisor-

Purtroppo le parole non riusciranno mai a rendere l'idea, quindi faremo parlare le immagini!
                                                                                                                        ...ed anche il video!

                                                         I particolari fanno la differenza

Video della mitica cameriera

 

E per concludere la Perla della pizzeria,il WC
 
                                                               
                                                                    La nostra beltà



 



martedì 3 febbraio 2015

Firenze: Cristo è la risposta?

Dopo avere lasciato i bolognesi, siamo venuti a vedere la sempre bella e sempre murata di turisti Firenze.
Credo che se nel Chianti avevamo cominciato ad avere voglia di posti un po' più caldi, Firenze ce lo ha confermato: dobbiamo scappare da questo freddo scendendo un po' verso sud.

Prima però abbiamo avuto la possibilità di trovare posti che non mancherebbero nella mia personale Lonely Planet...
1) Pian dei Giullari. Appena fuori Firenze si trova un posto dove credo molti (se non proprio tutti) vorrebbero abitare, almeno per un po'. Appena fuori Piazzale Michelangelo, si trova una stradina (che per fortuna abbiamo fatto in scooter, perchè se l'avessimo fatta in camper saremmo ancora là...) dove i panorami e le ville sono fuori dal comune.



2) Antico Vinaio: ci siamo capitati per caso e, da bravo turista cerebroleso, mi sono fatto attirare dal fatto che si pubblicizzavano come il primo locale più recensito in Italia e terzo nel mondo.
In effetti fanno tra i panini più buoni che io abbia mai assaggiato (quello con la sbriciolona, salsa di pecorino e salsa di carciofi era spalato). Loro devo dire che non brillano per simpatia, ma fino a quando fanno quei panini lì, credo che me ne posso fare una ragione.                  qui trovi il sito dell' → Antico Vinaio

3) Casa dell'Orafo. E' un palazzo, vicino a Pontevecchio, dove ci siamo recati per cercare di allargare un anello che mi ha regalato Abeona. Il luogo (un vecchio convento) racchiude una ventina di stanzette dove lavorano orafi, incisori, complementari tra loro. Lì abbiamo conosciuto Ilaria, di origini lucane, che abita a Firenze da una decina di anni e che è la più giovane di quel palazzo. Anche se non vi dovesse servire un orafo, ma capitate da quelle parti, fate un salto in Vicolo Marzio 2, non vi pentirete.
Dal corridoio qualche vetrata regala scorci di laboratori...



 Ora, però, è ora di andare, fa tanto freddo...
 Ermes




Durante il soggiorno a Firenze abbiamo dormito in un parcheggio a Ponte a Ema, a fianco a case mobili e tendoni che somigliavano molto a quelli di un piccolo circo.
Appena arrivati al parcheggio, in un area recintata accanto ci si è presentato questo striscione...



Beh,come non essere curiosi!
La mattina dopo munita di immondizia mi precipito fuori dal camper fingendo di cercare i bidoni proprio all'entrata della zona X e come era facile prevedere si avvicina immediatamente un signore che si presenta,è Horst. Con un sorriso beato mi chiede se mi serve aiuto (in effetti mentalmente tanto) ed allora io chiedo,chiedo e chiedo e chiedendo scopro:
Horst è  sposato con una Spagnola che si chiama Amparo
Sono una missione,un gruppo di evangelizzazione
Cantano e suonano un sacco (li sentivo da fuori la minitendaCirco)

Quindi mi ha invitato la sera, dopo cena,alle 20:00 (che diceva sarebbero state le 20:10,perchè noi Italiani siam tutti sempre in ritardo) a sentir discutere sulla bibbia e a sentir cantare allegre canzoni di fede e speranza
-a proposito di canzoni spirituali invito tutti ad aprire il link che incollo ↓ ed ha cliccare sulla prima canzone-
Cristo è la Risposta
(Giancarlo Rodia,lo faccio soprattutto perchè so bene che ti rimmarrà in testa per settimane)

Accetto l'invito,ma la sera,tornati da Firenze dopo ore ed ore di cammino (in cui un po' di fede non mi avrebbe fatto male) stremata dalla fatica decido di svenire in camper,non senza rimpianto...
...ringrazierà invece il Signore,Ermes, che confidava dal principio in un mio ripensamento per paura che la missione non fosse altro che un lupo travestito da agnello, una piccola comunità di pervertiti che radunano novizie disperate per farne oggetti sessuali con cui divertirsi sotto la tendatipoCirco,
                                                                                              come in un moderno Baccanale!
Sta di fatto che non ho avuto la mia risposta,ma comunque se  è "Cristo" a qualsiasi domanda, difficile non sarà far da sola allora.

Baccanale degli Andrii, Tiziano.

Abeona










sabato 31 gennaio 2015

Arrivano i bolognesi!!!
.

Abbiamo organizzato tutto! Non può succedere niente! In fondo, cosa può succedere per fare saltare il nostro weekend a Gaiole in Chianti?? Non vorrai mica che venga a nevicare proprio quel weekend lì...

Infatti, mentre ero sull'autostrada che da Lucca mi doveva portare verso il Chianti cominciamo a leggere scritte preoccupanti: autostrada chiusa per neve...
Cinque minuti dopo, l'Annina mi chiama: la padrona delle camere affittate per il weekend ha fato sapere che a Gaiole nevica di brutto...
Alè, mi sa tanto che il weekend salta... Invece dopo un breve consulto (tipo 120 messaggi su whatsapp, dove si passa da un "allora meglio rimandare", ad un ben più gradito "cazzo ce ne frega, partiamo lo stesso!") i bolognesi prendono la via Toscana, spostando il rendez-vous a Greve in Chianti, 30 km più a nord ma fortunatamente immune da nevicate.

Nel frattempo Abeona ed io cerchiamo due stanze, trovandole in un bel bad & breakfast  proprio sulla piazza principale di Greve (mica cazzi...), tanto che le gentilissime padrone l'hanno appunto chiamato "Nella Piazza".             ...qui trovate il loro contatto: Bad & Breakfast "Nella Piazza"

L'incontro con amici in un posto lontano (anche se poi neanche tanto) da casa mi piace sempre tanto e probabilmente è uno dei motivi per il quale ringraziare chi ha inventato i cellulari, senza i quali questo weekend sarebbe sicuramente sfumato (lo so, a volte sono davvero profondo...)

Finalmente possiamo andare a mangiare quindi qualcosina: per non rischiare di morire di fame, andiamo a 20 metri dal bed & breakfast, al ristorante Giovanni da Verrazzano, dove abbiamo il piacere di incontrare il cameriere con meno voglia di mettere a proprio agio i clienti dell'anno (probabilmente era sul podio anche nel 2014): visto che però è un armadio da un quintale e mezzo, nessuno ha il coraggio di contraddirlo (io, se per questo, neanche di rivolgergli la parola).

Il giorno dopo incontriamo anche il buon Andrea, arrivato nottetempo. Così, dopo colazione, pensiamo di andare a Panzano in Chianti, sede di Cecchini, probabilmente il macellaio più famoso della Toscana e quindi probabilmente del mondo.

Ogni weekend ha un momento più importante degli altri. La gemma del nostro avviene proprio mentre stiamo andando a Panzano: Andrea mi presta la sua mitica Panda, mi avvicino alla macchina di Alex, tiro giù il vetro destro per accordarci, provo a tirare su il vetro, ma questo non vuole saperne di risalire.
Allora scendo dalla Panda e chiedo ad Andrea se c'è un problema al vetro e lui mi risponde: "ecco, forse era meglio se non lo tiravi giù..."

A questo punto l'ingegno di 7 bolognesi (più o meno, e il "più o meno" sceglietelo voi se associarlo all'ingegno o al fatto che siamo bolognesi...) si scatena per cercare di tirare su quel simpatico finestrino.



 Incredibilmente, dopo diverse Madonne e un paio di bottiglie di vino, il vetro alla fine ci fa la grazia di salire e allora possiamo andare a sfondarci di carne dal mitico Cecchini! 




Il pomeriggio ci vede protagonisti ad una degustazione (mica si potrà rischiare di svenire per la mancanza di zuccheri, no??), dove il vino non è niente di speciale, ma le magliette sono meravigliose...

Ed è proprio qui che ci vengono acquistate due magliette identiche ad Alex e a me, le quali ci vengono donate durante la cena (mica penserete che pensiamo sempre a mangiare, eh??)


               

Il weekend purtroppo volge al termine, anche se c'è ancora il tempo di un grande classico: Alex che mi taglia i capelli (con addirittura regalo del suo tagliacapelli personale!)


Grazie davvero Annina, Elena, Arianna Alex e Andrea! A questo punto è necessario replicare, magari in un posto un pochino più caldo. Che so, magari in Sicilia...   
                                                                          



mercoledì 28 gennaio 2015

Compleanno alle 5 Terre

Alla fine, dopo avere perlustrato per benino un po' tutta la Liguria, dopo avere soprattutto mangiato tutte le crescente (pardon, focacce) siamo tornati a dormire a Le Grazie, sotto Portovenere, che, fra l'altro, ha il secondo forno (solo dopo Blengini di Imperia) più buono della Liguria. La panetteria Ghisolfi ha una focaccia alla cipolla e del pane che da soli varrebbero la visita a Le Grazie...

Il 28 ci siamo alzati sempre con una certa calma e siamo andati prima a Manarola e poi a Vernazza, dove la cara Abeona, mi ha comprato una fantastica bottiglia di Sciacchetrà, ottimo vino passito che, abbinato ai meravigliosi cantucci del forno Ghisolfi, è davvero notevole.


Come già detto, Manarola e Vernazza sono sempre posti meravigliosi, anche se, in questo periodo dell'anno, sono praticamente deserti, se si esclude qualche giapponese e americano, sempre molto presenti in questo territorio stupendo. La barista del nostro bar preferito di Vernazza (il Burgus: il bar definitivo...) ci dice che grazie ad una guida turistica americana, paragonabile al nostro Lonely Planet, se un turista viene in Italia DEVE visitare le 5 Terre. Non mi sento di darle torto.


Al rientro, dalla stazione di Vernazza, salutiamo per l'ultima volta il cielo ligure: domani ci sposteremo in Toscana. Ci vediamo il solito tramonto della Madonna (quasi quasi ci viene un po' a noia...)


Arrivati in camper, finalmente posso spegnere le candele sulla mia fantastica torta!


Tanti auguri a me. A presto Liguria.

domenica 25 gennaio 2015

Perchè Sanremo è Sanremo

Quando ho risposto ad un mio amico che mi chiedeva dove fossimo che ci eravamo fermati a Sanremo, lui mi ha chiesto se stavo facendo un viaggio dell'INPS, con tanti bei vecchietti...

In effetti un po' tutta la Liguria si presta piuttosto bene a svernare, vista la mitezza delle temperature.

Cosa mi ha colpito di Sanremo? Sicuramente la dimensione dell'Ariston... Mi aspettavo un teatro brutto, ma così piccolo davvero no!
C

Eppoi? Beh, ormai tutte le agenzie immobiliari hanno gli annunci in tre lingue: italiano, inglese e... russo! Ma ormai il nostro destino è essere comperati proprio da tutti??

Comunque ho trovato un motivo (stavolta vero) per fermarsi a Sanremo; la pista ciclabile. E' davvero bellissima. Sono circa 24 chilometri, tra Ospedaletti e San Lorenzo, in un progetto che prevede di estenderla addirittura fino a 60.
Tra Sanremo e Ospedaletti, inoltre, si attraversa una galleria di 1750 metri, nei quali sono stati inseriti commenti e frasi celebri della classicissima del ciclismo Milano-Sanremo.

                                                                                                                                               Ermes

                                                              

                                                                           Abeona

Per me Sanremo è anche:

-Annie

                           










Un dipinto su vetro di Nettuno con testa grossa che si accinge a mostrare le sue nudità

                                    


















-Ma soprattutto Sanremo è: riuscire a fare mezza ciclabile che in tutto misura 1750 mt in 4000 mt!
(quest' ultima è per voi Irene Borgia e Giancarlo Rodia)

sabato 24 gennaio 2015

Imperia e quelle zone là...

Qualche giorno fa abbiamo deciso di andare verso l'estrema parte della Liguria, visitando la zona nei pressi del confine con la Francia.

Come prima tappa abbiamo scelto la città di Imperia, città creata da Mussolini dall'unione dei due comuni Oneglia e Porto Maurizio. Il primo è un centro non particolarmente affascinante, ma dotato del panificio Blengini. E' il forno più buono di tutta la Liguria: lo posso dire, li ho provati tutti... Se vi piacciono pizzette focacce e pane, quello è il posto per voi!


 Un posto che vale la pena di visitare sulle colline di Oneglia, anche se purtroppo noi l'abbiamo trovata chiusa, è la villa Grock. dove è presente, all'interno, il museo di un clown vissuto nel '900 e che è stato, per decine di anni, l'artista europeo più pagato (di questa villa credo vorrà scrivere più approfonditamente Abeona...)

Villa Grock

Sicuramente più panoramico, invece, Porto Maurizio, soprattutto nel bel centro storico (Borgo Parasio), dove, come spesso capita in Liguria, si trovano abitazioni con splendide viste sul mare.






Insomma, Imperia non è un posto che ci ha tolto il fiato, ma la concorrenza in Liguria di luoghi che invece lo tolgono certo non la favorisce...

Ermes

venerdì 23 gennaio 2015

Spotorno

Di Spotorno ricordo: una torretta (vista) ed un castello a me promesso (ma mai veduto).
...e ho trovato questi...                                                                

                                                                                                                                              Abeona
Rob Brezsny    e se lo dice lui...