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martedì 3 marzo 2015

Ragusa


Dopo avere fatto indigestione di cioccolata, arriviamo a Ragusa. Un'altra città con un grande fascino, incastonata in mezzo a ripide montagne. Divisa tra città alta (Ragusa Superiore) e bassa (Ragusa Ibla) per una volta, è la città bassa quella con grande fascino: la piazza inclinata del Duomo con nella parte più alta la Cattedrale di San Giorgio.


Arrivato con una barba molto importante, decido di farmi coccolare da un barbiere,
esperienza mai fatta in vita mia. Uscito bello e nuovo, decidiamo di farci la seconda coccola... Pasticceria Di Pasquale: ecco, un'altra volta, come iniziare bene una giornata.
Sicuramente Ragusa non la ricorderemo per la frizzante vita notturna (non che noi stessimo cercando chissà quale balotta): mancavano le balle di fieno che rotolano per le strade e sembrava di essere nel far west...





lunedì 2 marzo 2015

Modica


Lasciato il mare, decidiamo di inoltrarci verso l'interno. La prima tappa ci porta verso Modica. Ora, sicuramente Corso Umberto I, piuttosto che la chiesa di san Giorgio o la Cattedrale di San Pietro sono davvero unici.
Ma cazzo, siamo a Modica! Quindi, chissenefrega dei monumenti??
Cerchiamo subito la Dolceria Bonajuto... 
Qui, patria della cioccolata, facciamo una razzia e compriamo praticamente tutti i tipi di tavolette e un fantastico liquore al cioccolato piccante.

Nel dubbio, proviamo anche un altro produttore di cioccolato: Rizzo. Ecco, non saprei cosa consigliare...

E' un tipo di cioccolata completamente diversa, forse potrà non piacere. Ecco, a noi è piaciuta...







domenica 1 marzo 2015

Isola delle Correnti

Ecco, credo che ogni persona che decida di acquistare un camper, abbia il desiderio di potere dormire in un posto come l'Isola delle Correnti. Si tratta dell'estrema punta meridionale della Sicilia,di fronte alla quale, appunto, si trova questo meraviglioso isolotto.Arrivati al pomeriggio, abbiamo subito deciso di dormire in quel posto, confortati anche dalla presenza di un altro camper. 
Qui, due mari si incontrano e si ha la possibilità di vedere sia l'alba che il tramonto.                                                                                      Si può volere di più?





mercoledì 25 febbraio 2015

Marzamemi

Marzamemi
Appena arrivati a Catania, nella prima area di sosta dove avevamo pernottato, Elena aveva attaccato bottone con una signora, la quale, dopo averle dato una ricetta a base di pomodori da “sassa”, ci aveva detto che il posto più bello che aveva visitato nella sua vita era Mazzamemi. Andando avanti con la chiaccherata, si era scoperto che era anche l'unico che aveva visto, all'infuori di Catania...

Però Mazzamemi (che poi abbiamo capito che si chiamava Marzamemi) era davvero un posto incantevole.

La Lonely le dedica solo un paio di righe, ma il paesino di pescatori ci sembra che meriti una visitina: fra l'altro noi l'abbiamo visitato quando solo un paio di locali erano aperti (fra l'altro una pessima pizzeria che si chiama Bay Watch: mai snobbare Trip Advisor, il locale è 49° su 51...) e abbiamo preso anche lì un casino d'acqua, con le strade che si allagavano inesorabilmente.

Marzamemi porta con se alcuni ricordi indelebili...
1-Il secondo o terzo giorno dall'arrivo a Marzamemi, la batteria del motore del camper aveva deciso di abbandonarci, o almeno così sembrava... Così, non senza fatica, provvediamo a smontarla, portandola a Pachino, per vedere se riusciamo a sostituirla. Arrivato dall'onesto negoziante, mentre quasi la sto pagando, mi dà un'occhiata alla tensione e scopriamo che la batteria è ok. Allora vado da un elettrauto, il quale viene a dare un'occhiata al camper e scopriamo che si era solamente allentata (o almeno così ipotizziamo, visto che non troviamo altra spiegazione). Il meccanico, per l'intervento a domicilio mi chiese 10 euro...
2-Durante un giretto in motorino vediamo un cagna (ma dai???) davvero bella, con un occhio azzurro
DA
e uno marrone, gli portiamo a dargli da mangiare e lei, nella foga, da un morsino ad Abeona... Preoccupati, andiamo al pronto soccorso di Pachino, dove viene curata e rassicurata in maniera molto professionale.


3-La riserva naturale di Vendicari: forse non famosa (comunque sconosciuta a noi prima dell'arrivo in Sicilia), ma un posto che davvero merita una visita.


sabato 21 febbraio 2015

Noto: ti guaddo il camper

Lasciata la tranquillità, legata alla gentilezza con cui ci hanno accolto a Siracusa, decidiamo di andare a visitare Noto, la perla del barocco siciliano.
Come spesso capita, quando si visita un posto, bello o brutto che sia, incontrare le persone giuste ti possono fare amare tale località. Ebbene, noi a Noto abbiamo trovato una singola persona che, purtroppo, non mi farà mai amare quella splendida cittadina.
Arriviamo a Noto sul tardi, quindi la nostra priorità è di cercare un posto per passare la notte. Diversamente a quanto spesso ci è capitato, non troviamo subito un posto che reputiamo adatto, ma finalmente, dopo qualche giretto, troviamo la piazzetta che qualche sito ci aveva indicato.
Dopo aver parcheggiato, chiudiamo le tendine e  ci stiamo per mettere a letto, quando sentiamo bussare al camper; subito pensiamo di avere posteggiato in un luogo non adatto ai camper (in effetti, il luogo non era tra i più adatti) e che quindi la polizia potrebbe chiederci di andarcene.
Invece è un coglione sfregiato che ci chiede dei soldi, perchè, come dice lui: "Vi guaddo il camper".
Fa anche la tariffa: 5 euro.
Ora, forse potevamo pagare 5 euro. Forse.
Fatto sta che Abeona non è esattamente per pagare. Anzi. Probabilmente sarebbe per ucciderlo a sprangate. Fortunatamente di spranghe, e anche di mitra, in camper non ne abbiamo e quindi dopo esserci presi un po' a male parole, pensiamo sia meglio cavarci dal cazzo, prima che "Guaddo" decida di chiamare qualche amico...
Da quel giorno torniamo a Noto altre due volte insieme, una terza volta torno da solo. Tutte le volte, incontriamo Guaddo. E' sempre lì, all'ingresso del centro storico, ci indica, si ricorda di noi, ci guadda male. La volta che torno da solo, in scooter, lo vedo, mentre va a chiedere soldi ad un turista, per guaddargli la macchina. Mi vede, mi riconosce e a passo spedito viene verso di me. In quel momento decido che Noto, con il suo meraviglioso centro storico barocco, i suoi cannoli che secondo la lonely planet sono tra i migliori della Sicilia (in effeti buoni, ma non i migliori...), con i suoi ottimi ristoranti, dove fra l'altro ci sono persone che si fanno il culo per cercare di lasciare un bel ricordo della loro bellissima cittadina, mi ha rotto il cazzo.
Accendo il motorino e me ne vado, poco prima che Guaddo mi raggiunga. Non amerò mai Noto, non ne parlerò mai bene. Peccato.

Avola: lo struscio sulla piazzetta

E così arriviamo ad Avola: no, stavolta nessun elogio... Avola non è un gran bel posto, ma abbiamo visto lo struscio più bello del mondo.
Allora, forse noi l'abbiamo visto in condizioni molto favorevoli, visto che era la serata conclusiva del carnevale e c'era davvero tanta gente. Però pensate ad una piazzetta, in cima ad una piccola scalinata, che quindi la sopraeleva rispetto al piano strada. Le dimensioni sono più o meno quelle di un campo da tennis. Sopra, decine e decine di ragazzi che passeggiano avanti e indietro, lanciando sguardi ammiccanti a raffica. La concentrazione di ormoni presenti in quella piazzetta potrebbe accendere una centrale elettrica. Stupendo.

Di Avola citerei anche il locale principale della piazza grande "Ca' si Mangia".
Lo ricorderò sempre oltre che per la pizza micidiale anche per l'arredamento interno, affidato sicuramente ad uno dei più avanguardisti designer di interni della Sicilia. ...eccolo...
Aggiungi didascalia
Questo è l'arredatore di interni
Il travestimento di Carnevale più completo riguardante Pippi Calzelunghe.

Ca' si Mangia











mercoledì 18 febbraio 2015

Siracusa: Ortigia, panini, autospurghi e dinamite

Abbandonata la vivace Catania, con i suoi mirabolanti Cannoli, la tappa successiva ci porta a Siracusa, dove in particolare troviamo la splendida Ortigia.
Come già detto e come purtroppo probabilmente diremo anche nei prossimi post, è, in Sicilia, l'inverno più freddo e piovoso (e in certi casi anche nevoso...) degli ultimi 20 anni. Non vi preoccupate: la domanda se siamo noi a portare sfiga ce la siamo posti più volte...
Ma dopo tanto attendere, abbiamo la fortuna di potere visitare l'Ortigia e soprattutto la sua splendida Piazza del Duomo in una stupenda giornata di sole: le pietre bianche che furono utilizzate per il duomo e per i palazzi risplendono ed è davvero uno spettacolo.

Così come spettacolare è il panino che viene fatto in un geniale negozietto (Caseificio Borderi, direi meritatamente al n. 1 di Tripadvisor di Siracusa) all'interno del bellissimo mercato, dove vengono mischiati sapientemente (e anche in maniera decisamente coreografica) affettati, formaggi, olive, pomodori secchi, insalata mista, origano, limone, mozzarella, caciocavallo, primosale: insomma, tutto quello che viene venduto nel negozio, lasciando al cliente una gran voglia di comprare praticamente tutto.                                                                                                                      Caseificio Borderi
Ecco il video del PaninoDefinitivo!

Le prime due notti le passiamo davanti al deposito degli autobus (rigorosamente elettrici) di Siracusa, così come ci viene consigliato da un paio di gentili vigili urbani (lo so, gentile e vigile urbano non ve li sareste mai aspettati nella stessa frase).
Il responsabile addirittura ci fa fare acqua e ci chiede se dobbiamo scaricare i wc chimici. Ora, non so se quello che mangiamo noi sia troppo pesante (probabile) oppure se le tubazioni dei loro bagni fossero un po' malconce: sta di fatto che dopo il nostro lascito è stato necessario chiamare il Venturi locale... E questo non è uno scherzo.


Dopo questo piccolo incidente, pensiamo sia meglio spostarci all'ingresso dell'Ortigia, vicino all'ingresso del porticciolo dei pescatori, con i quali facciamo amicizia e i quali ci raccontano che i tempi andati, quelli nei quali a volte si usava la dinamite per andare a pesca, erano sicuramente più redditizi...